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Il Fatto Quotidiano: Nascondeva oltre oltre 2000 formiche “regine” in valigia: l’incredibile scoperta ai controlli in aeroporto. La polizia: “C’è una rete di trafficanti di questi insetti usati come animali domestici”

Se avete visto il programma televisivo Airport Security, saprete che negli aeroporti possono capitare ritrovamenti incredibili, dalla droga agli oggetti più assurdi. Ma Zhang Kequn, cittadino cinese, ha portato il concetto di insolito a un livello tutto suo: all’aeroporto internazionale Jomo Kenyatta di Nairobi, è stato arrestato dopo essere stato fermato con oltre 2000 formiche “regine” nel bagaglio, destinate alla Cina. Un traffico tanto insolito quanto illegale.
L’uomo non ha ancora fornito spiegazioni ufficiali, ma gli investigatori ritengono che possa essere collegato a una rete di traffico di formiche smantellata lo scorso anno in Kenya. Le formiche, protette dai trattati internazionali sulla biodiversità, rientrano in una categoria di specie il cui commercio è severamente regolamentato, proprio per prevenire danni agli ecosistemi locali.
Negli ultimi anni, il Kenya Wildlife Service ha segnalato una crescente richiesta di formiche da giardino, scientificamente note come Messor cephalotes, soprattutto in Europa e Asia. Qui i collezionisti le allevano come animali domestici, e fanno di un insetto minuscolo in un bene ambito e redditizio. Questo boom ha alimentato un mercato nero pericoloso, spesso nascosto in valigie o spedizioni internazionali.
Precedenti giudiziari
Non è il primo caso del genere nel Paese. Lo scorso maggio, un tribunale keniano ha condannato quattro uomini, due belgi, un vietnamita e un cittadino locale, a un anno di carcere per aver tentato di esportare migliaia di formiche regine. Un caso senza precedenti, che aveva già messo in luce quanto il contrabbando di insetti protetti possa assumere contorni paradossali ma gravi sul piano legale e ambientale.
L'articolo Nascondeva oltre oltre 2000 formiche “regine” in valigia: l’incredibile scoperta ai controlli in aeroporto. La polizia: “C’è una rete di trafficanti di questi insetti usati come animali domestici” proviene da Il Fatto Quotidiano.

He was concealing over 2,000 “queen” ants in a suitcase: the incredible discovery during airport checks. The police: “There is a network of traffickers who use these insects as pets.”

If you’ve seen the television show Airport Security, you’ll know that incredible finds can happen at airports, from drugs to the most absurd objects. But Zhang Kequn, a Chinese citizen, took the concept of the unusual to another level: at the Jomo Kenyatta International Airport in Nairobi, he was arrested after being caught with over 2000 “queen” ants in his luggage, destined for China. Such an unusual and illegal traffic.

The man has not yet provided official explanations, but investigators believe he may be linked to a trafficking network of ants dismantled last year in Kenya. The ants, protected by international biodiversity treaties, fall into a category of species whose trade is strictly regulated, precisely to prevent damage to local ecosystems.

In recent years, the Kenya Wildlife Service has reported a growing demand for garden ants, scientifically known as Messor cephalotes, especially in Europe and Asia. Here, collectors breed them as pets, and turn a tiny insect into a coveted and profitable asset. This boom has fueled a dangerous black market, often hidden in suitcases or international shipments.

Previous Court Cases

It’s not the first case of its kind in the country. Last May, a Kenyan court sentenced four men, two Belgians, a Vietnamese man, and a local citizen, to a year in prison for attempting to export thousands of queen ants. An unprecedented case that had already highlighted how the smuggling of protected insects can take paradoxical but serious legal and environmental contours.

The article “It Concealed Over 2000 ‘Queen’ Ants in a Suitcase: The Incredible Discovery at Airport Checks” comes from Il Fatto Quotidiano.

ilfattoquotidiano.it/2026/03/1

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